Libri liberi

Nulla da fare, sono un incostante. É sicuramente un difetto terribile, ma, se proprio vogliamo trovare un lato positivo, mi fa fare tante cose (per quanto superficialmente dalla prima all’ultima) e ormai questo blog è piuttosto simile ad un deserto.

Ad ogni modo in questo post vorrei parlarvi di una iniziativa a cui ho preso parte recentemente. Avete mai sentito parlare di liberliber? Si tratta di un sito dove si possono trovare moltissimi libri totalmente gratuiti e di libero utilizzo. Non mi dilungo in spiegazioni perché potete trovare qualsiasi informazione direttamente sul sito ed è pertanto inutile che io traslitteri o riassuma.

Perché sto scrivendo a riguardo? -potrebbe essere la domanda- già non ce ne frega un cazzo delle tue poesie, figuriamoci di cosa fai o non fai con liberliber… Ebbene, ho deciso di parlarne perché credo sia un’iniziativa interessante con grandi potenzialità e vorrei invitare tutti i miei lettori (ammesso che ce ne siano) ad interessarsi e a partecipare a progetti assolutamente non dispendiosi di tempo o denaro, come ad esempio LibriLiberi. Lo scopo della digitalizzazione come del bookcrossing è quello di diffondere, come soggetti attivi, un cultura libera da vincoli e pregiudizi.

Spero di non aver annoiato nessuno e di tornare a scrivere presto.

IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L’AMANTE

IL CUOCO, IL LADRO, SUA MOGLIE E L’AMANTE

Scritto e diretto da Peter Greenaway

Il gangster Albert Spica (Michael Gambon) si reca abitualmente a cena con i suoi scagnozzi e la moglie Georgina (Helen Mirren) nel ristorante Le Hollandais di cui è co-proprietario con lo chef francese Richard Borst (Richard Bohringer); qui può esprimere indisturbato tutta la sua volgarità e la sua brutalità, parlando sguaiatamente, insultando e picchiando i commensali, il personale e gli altri clienti. Prima a fare le spese della sua violenza è la moglie, percossa ed umiliata in pubblico e in privato, che però nel ristorante intreccia  una storia d’amore con un altro cliente abituale, il colto e cortese libraio Michael. La toilette la cucina e le dispense diventano il teatro delle loro passioni, con la compiacenza del cuoco che li aiuta a non essere scoperti. Ciononostante, Albert viene presto a sapere dell’adulterio e, folle per la rabbia, sarebbe disposto ad uccidere i due amanti che però riescono a salvarsi grazie a Richard che li fa fuggire in un camion di carne putrefatta; così Georgina si rifugia con Michael nel magazzino di libri dove lui abita, pronta a passare così tutta la vita, ma l’idillio d’amore finisce in fretta, poiché Albert, avendo scoperto il nascondiglio, uccide Michael facendogli ingoiare le pagine dei suoi libri, scatenando così la vendetta di Georgina… Continua a leggere

Il Cigno Nero

Il Cigno Nero

Diretto da Darren Aronofsky

Rara avis in terris, nigroque simillima cycno

PREMESSA:

Innanzi tutto, per capire quel che scriverò di seguito, è necessario conoscere a grandi linee la trama de “Il lago dei cigni” di Čajkovskij. Una fanciulla di nome Odette vive in forma di cigno bianco per la magia del malvagio Rothbart potendo riprendere sembianze umane solo durante la notte e soltanto il vero amore la può liberare dall’incantesimo. Così stando le circostanze, l’arbitrario “caso” dell’autore vuole che il principe Siegfried esca a caccia nel bosco in cui Odette vive proprio di notte e veda la sua metamorfosi in donna; essendosi immediatamente innamorato di lei ed avendo sapute le sue tristi vicende,  la invita a partecipare al ballo del giorno seguente, durante il quale lui dovrà, per obbligo della regina madre, scegliere una sposa. La scena successiva si apre nella sala da ballo del castello, qui il principe sta attendendo Odette per sceglierla fra le aspiranti principesse, ma al posto della regina dei cigni, il mago Rothbart porta al ballo la propria figlia Odile (il cigno nero), grazie alla magia resa uguale ad Odette, in modo da mantenere quest’ultima per sempre in suo potere. Dopo una breve scena di ballo il principe è definitivamente convinto e conduce Odile alla madre come prescelta per le nozze; così Odette, per sempre condannata a restare un cigno, decide di suicidarsi per ritrovare nella morte la libertà. Continua a leggere

inesistente

Sei capinere
in cima ad un cipresso:
sono il sonaglio
di un bambino
morto

Nel tempo di ciò
che non è
mai
stato
ogni cadavere
ha il suo
pugno di vento

Sempre aborti di idee
sogni infranti
da un mondo inesistente

Noire

NOIRE
In mezzo alla notte
t’e nero
in cui affogare i miei occhi.
Il tuo corpo esala lievi sostanze
nell’atto
della morte.

Odo dolci fragranze
dileguarsi
da profonde paludi
di corpi marci e bruciati.

Vedo soltanto
vapori di materia
volare come fate
su bicchieri annebbiati di spiriti.

Serenata alla Pioggia Estiva ed alla Nebbia di Mezzo Inverno

INTRODUZIONE ALLA POESIA
Questo componimento mi ha molto impegnato negli ultimi tempi, ma penso che il risultato sia sufficientemente appagante. Non escludo comunque che possano avvenire ulteriori modifiche al testo.

SERENATA ALLA PIOGGIA ESTIVA E ALLA NEBBIA DI MEZZO INVERNO
Smarrisco lo sguardo nella
risuonanza dei raggi del sole
riverberanti nelle gocce d’acqua
appese ai rami
come frutti acerbi.
Acerbi come il mio amore,
Acerbi come le mie parole,
acerbi come i nostri corpi
carezzati dal sole.
Acerbi come i nostri pensieri
dissolti in tazze d’assenzio.

Nella nebbia inebriante
un coma etilico;
Stati di gioia.