Come la volta notturna io t’adoro

Ed ecco una meravigliosa poesia del mi maestro d’arte e di vita… Il ventiquattresimo “fiore malsano” di Charles Baudelaire
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Archiloco Fr. 193 West

Ho sempre amato la grafica e ultimamente ci sto lavorando un po’ più del solito in quanto sto collaborando con una scuola ed una associazione di Reggio Emilia per cui ho fatto delle locandine per e volantini per alcune iniziative.

Visto che questo resta un blog improntato sulla poesia voglio farvi vedere questo piccolo lavoretto, ispirato dal frammento 193 West di Archiloco che ho recentemente letto a scuola… Ho anche provato a farne una traduzione, ma resta che rendere in un’altra lingua l’espressività di questo poeta è quasi impossibile! Spero piaccia a chi per sbaglio capita qui

Archiloco Fr193W

Miserabile giaccio senza respiro
struggendomi nel desiderio,
trafitto fino alle ossa
da dolori acuti
per volere degli dei
N.B.
Il secondo e il terzo verso sarebbero uno solo, ma ho adattato la metrica alla grafica
La foto purtroppo non l’ho fatta io, né so di chi sia, ma ringrazio moltissimo!
Ho anche pubblicato questo lavoro su Behance, a questo link

inesistente

Sei capinere
in cima ad un cipresso:
sono il sonaglio
di un bambino
morto

Nel tempo di ciò
che non è
mai
stato
ogni cadavere
ha il suo
pugno di vento

Sempre aborti di idee
sogni infranti
da un mondo inesistente

Noire

NOIRE
In mezzo alla notte
t’e nero
in cui affogare i miei occhi.
Il tuo corpo esala lievi sostanze
nell’atto
della morte.

Odo dolci fragranze
dileguarsi
da profonde paludi
di corpi marci e bruciati.

Vedo soltanto
vapori di materia
volare come fate
su bicchieri annebbiati di spiriti.

Serenata alla Pioggia Estiva ed alla Nebbia di Mezzo Inverno

INTRODUZIONE ALLA POESIA
Questo componimento mi ha molto impegnato negli ultimi tempi, ma penso che il risultato sia sufficientemente appagante. Non escludo comunque che possano avvenire ulteriori modifiche al testo.

SERENATA ALLA PIOGGIA ESTIVA E ALLA NEBBIA DI MEZZO INVERNO
Smarrisco lo sguardo nella
risuonanza dei raggi del sole
riverberanti nelle gocce d’acqua
appese ai rami
come frutti acerbi.
Acerbi come il mio amore,
Acerbi come le mie parole,
acerbi come i nostri corpi
carezzati dal sole.
Acerbi come i nostri pensieri
dissolti in tazze d’assenzio.

Nella nebbia inebriante
un coma etilico;
Stati di gioia.